Coalizioni di egoisti

 

Anche se è ovvio che non dovrebbe essere così, tutti i partiti politici hanno finito per essere soltanto coalizioni di egoisti che difendono i propri interessi a scapito degli avversari.

I partiti politici hanno avuto origine dalla necessità dei cittadini di migliorare il sistema a vantaggio di tutti, poiché l’unione fa la forza.

Sin dalle origini, però, sia pure in misura minore, era già presente negli esseri umani la tendenza a tradire lo scopo utile per il quale i partiti sono stati ideati e realizzati. Infatti, anche nelle persone tendenzialmente più altruiste è presente una piccola dose di egoismo latente che le porta, sia pure soltanto inconsciamente, a mettere sempre in primo piano i propri interessi rispetto a quelli degli altri. Ciò ha indotto i partiti politici a diventare sempre più faziosi, per cui ciascun partito punta più alla difesa degli interessi della fazione e dei propri iscritti piuttosto che agli interessi dell’intera comunità umana.

I partiti di sinistra, per esempio, tendono a difendere gli interessi dei più poveri e sfruttati, lottando contro gli sfruttatori.

I partiti di destra, viceversa, tendono, per reazione, a difendere gli interessi dei ricchi e dei padroni reprimendo gli attacchi sferrati dai poveri, rispondendo con maggior violenza, disponendo anche di maggiori mezzi, rispetto ai poveri.

Col passare del tempo, i partiti, sia di destra che di sinistra, hanno cominciato a deteriorarsi sotto l’aspetto morale e funzionale, finendo per diventare un mezzo nelle mani dei dirigenti per trarre privilegi e vantaggi personali in genere.

Per quanto riguarda gli elettori, alle origini, i più poveri tendevano generalmente a votare i partiti di sinistra, che promettevano di difendere i loro interessi lottando contro i padroni. I ricchi, d’altra parte, tendevano generalmente a votare per i partiti di destra, che difendevano i loro interessi contro quelli dei poveri.

Inoltre, a poco a poco, le tendenze di destra si sono andate sempre più mescolando con quelle di sinistra, nel senso che molti poveri spesso preferiscono mettersi al servizio di qualche padrone e votare per un partito che rappresenta i ricchi, sperando di trarne vantaggi personali, per aver ricevuto da questi qualche promessa, piuttosto che lottare per cambiare il sistema.

Anche tra i poveri che votano a sinistra, c’è chi lo fa soltanto per motivi egoistici, perché è povero e desidera migliorare la propria condizione, piuttosto che per il bene della comunità. È facile dedurre che se questo tipo di elettore fosse ricco voterebbe a destra. C’e addirittura che prima era povero e votava a sinistra per difendere i propri interessi personali, poi è diventato ricco ed è passato a destra, sempre per difendere i propri interessi personali, con lo stesso egoismo di sempre.

D’altra parte, anche tra i ricchi c’è chi altruisticamente preferisce lottare per il progresso e per il benessere di tutti, anziché difendere i propri interessi personali ricavando vantaggio dal danno altrui e reprimendo le legittime aspirazioni dei più bisognosi.

Il popolo, invece, ha bisogno di essere rappresentato da una o più organizzazioni che mirano al miglioramento del sistema a vantaggio di tutti.

La divisione in fazioni contrapposte non conviene a nessuno. Non conviene sia per motivi di carattere egoistico che per motivi di carattere altruistico. Lo stesso discorso vale per qualsiasi tipo di male, in genere.

Per quanto riguarda i motivi di carattere egoistico, è ovvio che se una fazione tende a trarre beneficio dal danno delle fazioni avversarie, queste ultime tenderanno poi a difendersi offendendo a loro volta chi le ha danneggiate.

Per quanto riguarda i motivi di carattere altruistico, qualsiasi individuo veramente altruista preferirebbe impegnarsi a far progredire il mondo senza danneggiare nessuno, anzi avrebbe dispiacere nel vedere qualcuno soffrire, anche se si trattasse di qualcuno che in precedenza ha provocato sofferenze a lui.

Impegnarsi per il progresso culturale, civile e tecnologico del mondo, a vantaggio di tutti, contro nessuno, senza contrapposizioni, senza fazioni, senza lotte di classe, conviene a tutti, tanto ai ricchi quanto ai poveri, tanto agli egoisti quanto agli altruisti, sia per motivi di carattere egoistico che per motivi di carattere altruistico.

Chi ha il difetto di essere estremamente egoista non può fare altro che basare le proprie scelte su motivazioni di carattere prettamente egoistico. Anche se sceglierà la soluzione più favorevole a tutti, lo farà soltanto perché conviene anche a lui. Lo farà, cioè soltanto ed esclusivamente per motivi di carattere egoistico, essendo i soli che riesce a comprendere.

Chi, invece, è dotato di un forte senso dell’altruismo apprezzerà principalmente le motivazioni di carattere altruistico.