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Le massime
di Massimo Nel 1985, andava in onda la trasmissione televisiva “Quelli della notte” ideata e condotta da Renzo Arbore. Tra i vari ospiti della trasmissione, era presente Massimo Catalano, il quale era solito recitare delle massime apparentemente ovvie e scontate. Tra queste ricordo le seguenti: È meglio essere sani e ricchi piuttosto che essere poveri e malati. È meglio avere una moglie bella, ricca e intelligente piuttosto che una brutta, povera e stupida. Volendo continuare sullo stesso genere, si potrebbe aggiungere: È meglio la gallina oggi che l’uovo domani. È meglio ottenere tutto subito, senza aspettare nemmeno un secondo, piuttosto che essere costretti ad aspettare non solo dei secondi, ma addirittura dei minuti, prima di ottenere tutto ciò che si desidera. È meglio ottenere tutto subito piuttosto che non ottenere niente mai. È meglio avere tutto ciò di cui si ha bisogno piuttosto che non avere niente. È meglio non avere bisogno di niente piuttosto che avere bisogno di tutto. È meglio stare oggettivamente bene piuttosto che accontentarsi di poco. È meglio godere per giusta causa che per stupidità. È meglio vivere egregiamente una vita veramente degna di essere vissuta piuttosto che far finta di essere vivi. È meglio essere liberi che schiavi. È meglio essere completamente liberi che solo parzialmente. È meglio essere liberi di non fare niente o di scegliersi il lavoro che si preferisce e svolgerlo soltanto quando se ne ha voglia, non avendo problemi economici, piuttosto che essere costretti a sgobbare come schiavi, per non morire di fame. È meglio una forma di ordinamento sociale giusta, che consenta ad ogni essere umano la massima libertà, piuttosto che una forma di governo ingiusta, che preveda divisioni di classi, con ricchi e poveri, padroni e servi. È preferibile una forma d’ordinamento sociale che consenta a tutti la massima libertà, piuttosto che una forma di governo che ponga dei limiti alla libertà dei cittadini, con delle differenze, concedendone in misura maggiore a pochi privilegiati e poco o nulla a tutti gli altri. Le massime sopra riportate sembrerebbero sin troppo ovvie e scontate. Eppure, viene da dubitare che lo siano, quando vediamo che esiste gente che preferisce vivere ammazzando altre persone o commettendo azioni orribili piuttosto che vivere una vita tranquilla; quando vediamo che c’è chi preferisce la guerra alla pace; quando vediamo che esiste gente che sembra preferire il male al bene; quando constatiamo realtà assurde come l’esistenza di forme di governo repressive ed ingiuste, molte delle quali approvate dal voto popolare. Basti pensare al caso di W. G. Bush, che è stato eletto presidente della repubblica degli Stati Uniti d’America per la seconda volta, nonostante tutto il male che ha fatto, in patria e all’estero. Forse la maggioranza degli elettori è masochista e preferisce stare male piuttosto che stare bene. Ammenoché non ci siano stati brogli elettorali. In Italia, la situazione politica non è molto migliore
rispetto a quella americana. Il popolo italiano ha fatto la sua scelta
elettorale apparentemente più masochistica e autolesionista quando, con le
elezioni politiche del 13 maggio Per quanto riguarda i risultati delle elezioni politiche del 9 aprile 2006, forse il popolo non poteva fare di meglio scegliendo Prodi. Forse è stato costretto a scegliere il male minore, in mancanza di alternative migliori. Per quanto riguarda, invece, i risultati delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, che hanno consentito a Silvio Berlusconi di ritornare a ricoprire la carica di presidente del consiglio dei ministri, stento a credere che la maggioranza degli elettori possa aver commesso per la seconda volta un errore così grave. Tutto ciò dimostra che è necessario creare quella valida alternativa che è mancata agli elettori e che continua a mancare. È necessario, cioè, fondare un’organizzazione politica apartitica, che agisca a favore non di una parte dei cittadini, ma di tutti gli elettori, e quindi li rappresenti tutti, senza cattivi intermediari o falsi rappresentanti portati a tradire le aspettative dei cittadini, come è sempre accaduto finora. Soltanto se tale organizzazione riuscirà a dimostrare praticamente, con i fatti, di essere favorevole a tutti e non solo ad una parte degli elettori, alla fine riuscirà a prendere i voti di tutti i cittadini e potrà avere la certezza di essere veramente riuscita a rappresentarli tutti, senza deludere nessuno. Per riuscire ad ottenere in seguito risultati pratici soddisfacenti, tale associazione dovrebbe avere solide basi teoriche e garantire un programma che preveda varie fasi evolutive della società umana, partendo dalla attuale forma di democrazia falsamente rappresentativa sino a giungere alla completa libertà, in base al seguente percorso: 1) Situazione attuale. 2) Democrazia rappresentativa direttamente controllata dal popolo mediante lo strumento dell’ostracismo e la condizione necessaria della ratifica popolare a tutte le decisioni del Parlamento e/o del governo. 3) Democrazia diretta, filtrata e snellita dall’ausilio della telematica. 4) Governo popolare acratico. Ulteriori approfondimenti sulla mia nuova proposta sono contenuti nel settore politica del presente sito e, soprattutto, nel mio libro intitolato “Una nuova filosofia per un mondo migliore”. Chi è intenzionato a collaborare alla mia proposta può mandarmi un messaggio di posta elettronica al seguente indirizzo: lp@luigipascarito.it |