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La lamentela di un pensionato nei confronti della circolazione stradale

 

 

Sono un pensionato di Cinisello Balsamo (provincia di Milano). Avendo molto tempo libero, circolo spesso per il paese e passo molte ore in piazza. Perciò ho la possibilità di osservare le cose che non vanno nel paese. Per quanto riguarda la segnaletica stradale, ad es., ho notato che, in prossimità di un incrocio molto pericoloso, per circa cinque anni, c’è stato un segnale di “dare precedenza” girato al contrario. Forse è stato manomesso da qualche teppista. Ho denunciato più volte il fatto al Comune, che ha competenza su tale strada. Non ho avuto nessuna risposta. Dopo un certo periodo di pausa, sono tornato più volte a sollecitare il Comune ad intervenire per la sistemazione di quel segnale. Non è servito a niente. Soltanto pochi giorni prima delle elezioni comunali, l’amministrazione si è ricordata di sistemare quel segnale, oltre a rimettere a nuovo l’aspetto esteriore dell’intera cittadina.

Per quanto riguarda la circolazione stradale, spesso ho occasione di assistere alla commissione di infrazioni al codice della strada. L’infrazione che mi è capitato di osservare con maggior frequenza riguarda il mancato rispetto dello stop e dell’obbligo di dare la precedenza.

Non solo non si fermano, ma non si curano minimamente dello stop. Passano ad altissima velocità, senza rallentare nemmeno un po’.

Spesso assisto a situazioni assurde. Una volta, ad es. ho visto uno dei tanti trasgressori che, arrivato in prossimità dello stop, ha rallentato appena, ha guardato a destra, ha visto che c'era una macchina che proveniva verso di lui con diritto di precedenza e, anziché fermarsi e concedergli il diritto di precedenza, ha accelerato bruscamente tagliandogli la strada e rischiando di provocare un incidente. L'automobilista che aveva il diritto di precedenza ha appena fatto in tempo a frenare. Se avesse avuto lo stesso modo di pensare del trasgressore, si sarebbero sicuramente scontrati.

In una situazione simile, l'automobilista che aveva il diritto di precedenza è passato per primo. Quello che si sarebbe dovuto comunque fermare allo stop non si aspettava che l'altro passasse. Perciò è stato costretto a fare una frenata brusca, rischiando di non farcela a fermarsi in tempo e, quindi, di scontrarsi. A quel punto, anziché prendersela con se stesso, ammettendo il proprio errore per non essersi fermato per tempo, si è scagliato contro l'automobilista che aveva ragione. E' da notare che il codice della strada prevede l'obbligo di fermata in prossimità dello stop, anche se non proviene nessuna macchina né da destra, né da sinistra. Quello, invece, pretendeva di avere ragione, pur avendo torto marcio.

Considerato il numero molto elevato dei trasgressori di certe particolari norme del codice stradale, viene da pensare che forse esiste un tacito codice trasversale, che un certo tipo di trasgressori dà per scontato, anche se è in netto contrasto col vero codice stradale. Alcuni, ad es. danno per scontato che quando si viaggia su di una strada dritta e scorrevole, si ha sempre diritto di precedenza, anche se la segnaletica indica il contrario. 

Esiste, poi, un'altra categoria di trasgressori che ritengono di avere sempre e comunque il diritto di precedenza, sia nei casi in cui, in base al codice della strada, ce l'hanno veramente, sia nei casi in cui non ce l'hanno, a prescindere dal fatto di percorrere una strada scorrevole o non scorrevole.

C’è un particolare incrocio del mio paese, dove si verificano talmente tante infrazioni che, se la polizia municipale si mettesse a multare tutti i trasgressori, basterebbero soltanto le multe fatte giornalmente in quel preciso punto di Cinisello Balsamo a far arricchire il Comune.

La polizia municipale, purtroppo, svolge servizio part-time. E, comunque, con si concede mai interventi che non siano specificamente previsti da un apposito ordine di servizio stradale, o di "viabilità", stabilito per tempo. Una volta, cercavo di recarmi a casa mia. Arrivato ad un certo punto, però, ho trovato la strada sbarrata da una enorme quantità di automobili parcheggiate in divieto di sosta e in doppia fila. Per andare a casa mia, sarei stato costretto a tornare indietro e mettermi alla ricerca di un'altra strada libera, che, ovviamente, sarebbe stata certamente più lunga. Innervosito del fatto, mi son recato presso il comando di polizia municipale e ho denunciato l'accaduto. Il comandante mi ha risposto che non poteva intervenire perché non era giornata di viabilità. Che razza di risposta è questa? Allora, se un carabiniere, in licenza e in borghese, vede commettere un grave delitto, che cosa deve fare? Deve ragionare come il comandante della polizia municipale di Cinisello Balsamo e rifiutarsi di intervenire? I carabinieri sono obbligati ad intervenire sempre e comunque, quando vedono qualcuno che commette un delitto. Non credo che per la polizia municipale possa essere molto diverso.

Spero che la mia protesta possa servire a risolvere simili problemi non solo a Cinisello Balsamo, ma che possa fungere da esempio generale per tutti.

               

Un pensionato

 

 

 

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